FAQ Coaching

1. Quale è la filosofia del coaching?

Il coaching professionale è una forma di accompagnamento nella quale il cliente è considerato come l’esperto della sua vita personale o professionale.

Il ruolo del coach è quello di permettere al cliente di definire in modo chiaro il suo obiettivo in ma­niera oggettiva, misurabile e definito nel tempo e, successivamente, di aiutarlo nella definizione delle motivazioni, delle strategie e delle competenze e di sfidarlo a individuare le opzioni in grado di consentirgli di raggiungerlo.  Infine, ma non da ultimo, è pure compito del coach confrontare il cli­ente ai suoi impegni o alla sua problematica, ma soprattutto far sí che le soluzioni e le strategie arrivino dal cliente stesso.

2. Chi si avvale dei servizi di un coach e perché?

Il coaching si indirizza a chiunque desideri raggiungere i propri obiettivi, personali o professionali, in maniera efficace ed efficiente. Ecco alcuni esempi di situazioni frequenti nelle quali viene richiesto il supporto di un coach: cambiamento di carriera, pianificazione e conseguimento di obiettivi, ristrutturazione personale e/o professionale, costituzione di nuovi team, definizione e applicazione di visioni aziendali, motivazione delle proprie squadre per un massimo di efficienza ed entusiasmo, conciliazione di obblighi professionali e perso­nali, esercizio efficace delle responsabilità, risoluzione di situazioni difficili, riaffermazione di situa­zioni manageriali, assunzione di nuove nomine in maniera rapida, chiarimento degli obiettivi perso­nali per raggiungere gli scopi aziendali, ecc.

3. Come faccio a sapere se il coaching è una metodologia che mi può corrispondere?

Prima di tutto è importante far chiarezza sulle proprie attese in relazione a quanto si intende rag­giungere. Quindi occorre chiedersi se si è disposti a dedicare tempo ed energie per raggiungere quegli obiettivi o per attuare reali cambiamenti.

Chiedetevi se disporre di nuove prospettive sia importante e utile alla vostra situazione. E se siete disposti ad assumervi tutta la responsabilità e il merito del vostro successo. Le risposte a queste domande vi indicheranno se quella del coaching è una metodologia che vi corrisponde.

Sappiate che la chiarezza è un elemento fondamentale per qualsiasi tipo di riuscita. Se affiancata dalla partnership di un coach, diventa anche uno strumento utilissimo per lo sviluppo di strategie finalizzate a un più agevole conseguimento dei risultati migliori.

4. Che cosa distingue il coaching dalle altre tecniche di sviluppo personale e di conseguimento degli obiettivi?

Il coaching è un servizio che si concentra sugli obiettivi della persona o dell’azienda partendo dalla situazione attuale e si focalizza sulla creazione di risultati o sulla gestione dei cambiamenti che permetteranno di raggiungere la situazione desiderata. È una metodologia che supporta la cre­scita e lo sviluppo personale/professionale, è una relazione nell’ambito della quale si dà molta im­portanza all’azione e alla responsabilità.

Nel coaching si dà per scontato che il cliente – individuo o team – sia capace di generare le proprie soluzioni con l’accompagnamento del coach mediante approcci e metodi basati sulla scoperta. Il coach non è una guida, ma un accompagnatore sul percorso del cliente. Gli obiettivi sono stabiliti dal cliente.

5. Per quale ragione il coaching è in voga da ormai trent’anni?

Prima di tutto è uno strumento decisamente utile per affrontare cambiamenti e/o risolvere situa­zioni. È stimolante e permette di ottenere risultati molto velocemente in quanto è fortemente so­stenuto da un costante processo decisionale.

Di fatto, il successo del coaching è supportato da clienti soddisfatti dei loro risultati – una soddi­sfazione che porta a consigliare la metodologia a colleghi, amici e famigliari.

6. Quali sono le caratteristiche principali di questa metodologia?

Il coaching accompagna il cliente permettendogli di focalizzare su quello che è importante nella sua vita. Ascolta molto attentamente e pone domande aperte e potenti che inducono chiarezze e nuovi processi di consapevolizza. Azioni mirate e ponderate permettono la costruzione di solide basi, che a loro volta permettono grandi successi. Il cliente stesso si impegna, decidendo di as­sumersi la responsabilità della propria vita.

L’ascolto è attivo ed empatico, indispensabile al cliente per esprimere nel dettaglio la sua situa­zione senza sentirsi giudicato.

Le domande sono aperte e potenti, e danno modo al cliente di esplorare nei dettagli la situazione attuale e la situazione desiderata. Permettono inoltre di creare nuove prospettive e punti di vista, che normalmente conducono a nuovi livelli di consapevolezza che, a loro volta, consentono di piani­ficare strategie e azioni.

Si impiegano strumenti che derivano da tecniche come la gestalt, la sistemica, la scuola di Alto, ecc., che utilizzati a seconda dei bisogni del cliente possono sostenere il processo per il raggiun­gimento degli obiettivi.

Infine il riconoscimento, che è uno dei compiti del coach per evidenziare ciò che funziona e ciò che si è conseguito per infondere energia e sostenere la motivazione del cliente.

7. Quanto dura un percorso di coaching?

Il coaching è una metodologia che mira all’indipendenza del cliente. L’obbiettivo di base della partnership è quello di soddisfare le esigenze della persona o del team: per questa ragione si parla di un periodo di 3-6 mesi, che tuttavia può variare da 3-4 sessioni fino ad un massimo di 12.

I fattori che possono influire sulla durata del percorso sono il tipo di obiettivo, il modo con cui le persone o i team amano lavorare, la frequenza delle sessioni di coaching e infine le risorse finan­ziare per sostenere il coaching.

8. Nella partnership tra cliente e coach, chi fa cosa?

Il ruolo del coach è quello di condurre il percorso di coaching a regola d’arte. Questo significa es­sere obbiettivo, onesto, esigente, incoraggiante. La sua responsabilità consiste nell’applicare la metodologia e tutti gli strumenti più idonei al fine di sostenere il cliente nel conseguimento dei suoi obiettivi. Egli deve fungere da cassa di risonanza a beneficio delle potenzialità e della decisio­nalità del cliente e favorire nuovi modelli di pensiero e nuove prospettive in modo da illuminare nuove possibilità e la creazione di scenari e alternative. Nell’ambito della relazione deve osservare i confini professionali, incluse la riservatezza e l’adesione al codice etico della professione.

Il compito del cliente (o dei clienti) è di creare un programma di coaching basato sui propri obbiet­tivi, di utilizzare tutti i mezzi in suo possesso per valutare e osservare il suo precorso e il suo obiettivo nell’intento di migliorare la propria consapevolezza. Deve lavorare intensamente per cre­arsi un’immagine del successo personale e/o professionale che intende raggiungere. Ma soprat­tutto, deve assumere la piena responsabilità delle sue decisioni e delle sue azioni. Deve utilizzare il percorso di coaching e il coach in modo da valorizzare le proprie potenzialità, sviluppare un pen­siero che permette nuove prospettive, intraprendere azioni coraggiose che lo conducano alla rea­lizzazione dei suo obiettivi.

9. Quali sono i criteri per la scelta di un coach?

Un aspetto molto importante nella scelta del coach è la sintonia tra il cliente e il suo coach. Dun­que, nella scelta del coach si va a cercare una persona con il quale ci si senta abbastanza in sin­tonia per iniziare una solida partnership.

È utile organizzare degli incontri personali con più coach per stabilire le affinità e le competenze del coach. È inoltre prassi che il coach proponga a titolo gratuito la prima sessione conoscitiva proprio per permettere a entrambi di accertare tali affinità.

Ecco di seguito alcuni punti che si consiglia di verificare.

1.  Quale è la formazione specifica nel campo del coaching?

Il coaching è di moda e la professione non gode di alcuna protezione. Taluni si definiscono quindi coach senza disporre peraltro di una formazione specifica. È importante farsi speci­ficare con quale tipo di coach si ha a che fare.

2.  Dispone di una certificazione ICF o sta svolgendo un percorso di certificazione?

La certificazione ICF garantisce diversi fattori di professionalità, spiegati in coda a  questo documento.

3.  Quale è la sua esperienza nel coaching?

È preferibile farsi un’immagine della situazione chiedendo il numero di clienti che ha avuto, gli anni di esperienza e le situazioni che ha seguito. Va osservato che, in linea di principio, nel rispetto della riservatezza vigente nel rapporto professionale di coaching, non è per­messo fare il nome del cliente.

4.  Qual è il metodo specifico di coaching pratica?

O meglio: come svolge le sessione, con che frequenza, ecc.

5.  Verificare infine che la persona in oggetto segua un codice etico.

10. Quali sono i vantaggi di lavorare con un coach certificato ICF?

Un coach con certificato ICF è un professionista che ha seguito una formazione specifica di coa­ching e ha ottenuto uno dei tre gradi di certificazione attraverso le sue ore di pratica professio­nale. Si è inoltre impegnato a rispettare il codice etico ICF, dunque a comportarsi in maniera one­sta e chiara. Infine, per mantenere la sua certificazione, un coach con certificato ICF deve innanzi­tutto mantenere e aumentare le sue ore di pratica, ma deve anche mantenersi costantemente in formazione e condivisione con altri coach. Infine un coach con certificato ICF si appoggia personal­mente presso un altro coach.

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